Sintesi delle attività

Prima parte della VII Legislatura 2009-2014

 

Nonostante la crisi economica abbia deviato l’attenzione del Parlamento Europeo da alcune delle questioni all’ordine del giorno dell’attività legislativa, non si può dire che l’abbia rallentata, specie in seno alle commissioni di cui Amalia Sartori è stata membro fino a dicembre 2011.

Nella commissione industria, ricerca ed energia ha lavorato su alcuni importanti testi legislativi quali la sicurezza dell’approvvigionamento di gas in casi di crisi internazionali, garantendo maggiori tutele per i consumatori più deboli. 

Nell’ambito della Strategia Europa 2020, contenitore di iniziative per rilanciare crescita e occupazione, si è interessata di innovazione e di politica industriale, sottolineandone le connessioni e la necessità di creare maggiori opportunità per portare nuove idee sul mercato.

In accordo con il Consiglio, si é impegnata affinché venisse assicurata la continuazione del progetto ITER sulla fusione nucleare, e, quindi, sulla nuova, ma ancora lontana, frontiera dell’energia pulita, inesauribile e a basso costo. Su molti altri temi ha potuto esprimere le proprie idee e i propri dubbi, suggerendo utili proposte di modifica che, nella grande maggioranza dei casi, sono state accolte da tutta l’aula: dalla lotta alla contraffazione dei medicinali all’assegnazione delle frequenze del radio spettro, dalla semplificazione dei programmi di finanziamento per la ricerca fino alla strategia europea per lo spazio.

 

Anche nella commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, Amalia Sartori ha dedicato molta attenzione soprattutto alla direttiva che definisce i diritti dei consumatori nelle varie forme di acquisto possibili di beni e servizi, in particolare si é occupata delle forme contrattuali nuove, elettroniche e a distanza, che nascondono spesso violazioni palesi di diritti da difendere.

 

Nell’ambito del Libro Bianco per il rilancio e completamento del mercato interno, redatto anche sulla base dei suggerimenti contenuti in uno studio commissionato a Mario Monti a fine 2009, ha stilato in prima persona l'atto relativo alla crescita e alla competitività industriale. Inoltre, in molti atti legislativi, relativi a insetticidi, prodotti trattati con sostanze chimiche, prodotti chimici pericolosi, detersivi e fosfati, ecc, si è impegnata affinché fosse garantita da un lato una più solida tutela della salute umana, ambientale e animale e dall'altro una più ampia uniformità legislativa, capace di dare certezza del diritto.  

La direttiva sul ritorno dei pagamenti nella pubblica amministrazione é stata seguita anche con lo sguardo di chi vive in un Paese come l'Italia, dove la nostra imprenditoria paga, più che altrove, un prezzo troppo alto a questo problema. Molto ha fatto, per tutelare e garantire le nostre piccole e medie imprese, che rappresentano il 99% del tessuto economico e hanno dunque un valore intrinseco altissimo per la nostra economia.