INTERVENTO DI BENVENUTO AL GAS WEEK 2012 di Amalia Sartori

25.04.2012 12:30

 

"Gas e rinnovabili: combinare le forze in vista degli obiettivi energetici da qui al 2050" 

 

Buongiorno a tutti e benvenuti. 

Ringrazio innanzitutto Gas Naturally (GAS NÉCIURALI) per aver organizzato quest'importante dibattito che ho deciso di ospitare. I miei saluti quindi al Presidente dott. Regis-Mouton e a tutti i partners della campagna che sono oggi presenti.

Ringrazio poi il Commissario Oettinger, che per impegni pregressi non è potuto essere tra noi oggi ma ha voluto comunque sottolineare l'importanza dell'evento demandando i suoi saluti al capo di gabinetto Michael Kohler, che saluto e ringrazio.

E ringrazio infine il collega On. Rubig che ha gentilmente accettato di moderare il dibattito, permettendomi di lasciare la conferenza tra pochi minuti perché devo prendere un aereo che mi porterà a Roma per un'altra conferenza. E la collega On. Tzavela, che in qualità di relatrice della relazione di iniziativa sulla Tabella di marcia dell'energia al 2050 ha accettato l'invito a darci qualche informazione sul suo lavoro.

E naturalmente, benvenuti e grazie a tutti i relatori, ai colleghi presenti in sala e ai numerosi partecipanti che sono presenti.

Nell’ultimo periodo l’attenzione delle istituzioni europee si è concentrata particolarmente sul raggiungimento di obiettivi ambientali di riduzione delle emissioni di CO2. Iniziative internazionali come il protocollo di Kyoto ed interventi a livello comunitario come la strategia 20-20-20 e  la Tabella di marcia per l'energia al 2050 (con l’obiettivo di ridurre la CO2 in Europa in un intervallo compreso fra l’80% e il 95% rispetto ai livelli del 1990) permettono di concentrare meglio lo sguardo sul punto di attenzione principale: la sicurezza dell’intero sistema energetico.

Nel prendere in considerazione l’incentivazione di determinate fonti energetiche piuttosto che di altre o l’introduzione di provvedimenti che modificano la strategia dell'UE nei confronti dei diversi carburanti, si deve avere particolare riguardo per l’equilibrio generale del sistema.

In un modello che prevede un massiccio uso delle energie rinnovabili risulta però necessario pensare ad una fonte energetica di back up, viste le difficoltà di modulazione delle nuove energie rispetto ai bisogni reali dei consumatori. Secondo gli organizzatori di questa conferenza il gas è il miglior partner delle rinnovabili.

Alcuni dati potrebbero essere di supporto a quest'obiettivo ma è ovvio che dobbiamo calare questo ragionamento all'interno del quadro complessivo che ci porterà al 2050. Sicuramente il gas può essere sfruttato in modo: efficiente, molto più pulito di altre fonti, veloce perché le infrastrutture sono già mature anche se non complete, e affidabile vista la sua abbondanza e l'avanzamento tecnologico nel suo sfruttamento.

Questa fonte (è un dato di fatto) continuerà a svolgere un ruolo cruciale nel mix energetico europeo anche nei prossimi decenni. Per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 indicativamente fissati per il 2030 (-50% rispetto ai valori del 1990), considerando anche le difficoltà che vive l'opzione nucleare, il gas dovrà gradualmente sostituire il carbone come fonte energetica primaria. Spostando lo sguardo al 2050, l’utilizzo del gas è strettamente connesso allo sviluppo di tecnologie di cattura e stoccaggio delle emissioni di CO2 dalla cui economicità dipenderanno le sorti del settore.

Alla luce di queste considerazioni e di questi possibili scenari, il nostro ruolo principale (e guardo anche il dott. Kohler a questo fine) consiste nel fare in modo che ci sia un contesto regolatorio stabile che favorisca gli investimenti attraverso opportuni strumenti di mercato, in un'ottica di lungo termine. 

Accanto poi a quanto sia necessario implementare a livello tecnico e di cui sicuramente ci parleranno i nostri relatori, dovremo riusciremo a colmare le mancanze ancora esistenti a livello infrastrutturale. E dovremo anche creare le condizioni per lo sviluppo di tutto il potenziale che ancora possiede il gas nei diversi settori d'utilizzo. E mi riferisco al settore dei trasporti che produce ancora più di un quarto dei gas serra complessivi, a quello residenziale che nonostante la contrazione dei consumi di questi ultimissimi anni continuerà ad aver bisogno di grande costanza nella fornitura. E al settore industriale, cui si dovranno applicare sempre di più meccanismi di cattura e stoccaggio della CO2.

Tutto ciò considerato, vedremo cosa ci diranno i nostri esperti oggi e come il dibattito potrà evolvere in merito a come gas e rinnovabili potranno combinarsi per garantire la sicurezza energetica necessaria da qui al 2050. Sperando che possano essere consigli utili anche al lavoro dell'On. Tzavela.

Lascio la parola quindi al dott. Kohler, che ha una lunga storia in Commissione Europea e ha una grande esperienza del mondo comunitario viste le sue esperienze passate. Ma che, soprattutto, oggi è il braccio destro del Commissario Oettinger. E credo siano tutti molto curiosi di ascoltare le sue parole.

Ringrazio nuovamente tutti, mi scuso ancora per dover lasciare la sala cosi presto e vi auguro buon proseguimento dei lavori.

 

GasNaturally Programme April 23-27 Final.pdf (211,1 kB)

 

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